Attualità
Ricostruzione di Gaza, i leader arabi concordano il piano egiziano da 20 miliardi
Una bozza di comunicato del summit arabo ha adottato un piano egiziano per il futuro di Gaza, invitando la comunità internazionale e le istituzioni finanziarie a fornire rapidamente supporto al piano. Secondo quanto riportano i media arabi, la fase iniziale del piano prevede la costruzione di 200.000 unità abitative a Gaza nei prossimi due anni a un costo di circa 20 miliardi di dollari. Inoltre, sollecita elezioni in tutte le aree palestinesi entro un anno, se le condizioni supportano tale mossa. Le elezioni palestinesi sono sospese da quasi 20 anni.
Ecco in cosa consiste il piano dell’Egitto
Sono già stati rivelati alcuni dettagli al riguardo. La Tv “Al Arabiya” ha riferito che il piano si concentra sulla soluzione a due Stati, aprendo la porta a normali relazioni tra i Paesi della regione e Israele. Il piano prevede anche che Egitto e Giordania addestrino ufficiali di polizia palestinesi per mantenere la sicurezza nella Striscia, il che aprirà poi la strada al ritorno dell’Autorità Nazionale Palestinese ad amministrare Gaza. Viene inoltre stabilita la costituzione di un comitato per gestire gli affari del settore in un periodo transitorio di 6 mesi, su decisione palestinese, composto da tecnocrati indipendenti sotto l’egida del governo palestinese. Viene infine menzionata la possibilità che il Consiglio di sicurezza studi l’idea di una presenza internazionale nei territori palestinesi attraverso forze di mantenimento della pace.
Il piano prevede anche di affrontare la questione delle armi delle fazioni attraverso un orizzonte chiaro e un processo politico credibile. Inoltre, prevede la preparazione di alloggi temporanei per i residenti del settore distrutto e per gli sfollati in 7 aree, mentre si lavora per concludere una tregua a medio termine per un periodo di tempo specifico.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Attualità
A gennaio debito pubblico in crescita a 2.980,5 miliardi
A gennaio scorso, secondo la pubblicazione stistica della Banca d’Italia, il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 14,8 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.980,5 miliardi.
L’aumento riflette quello delle disponibilità liquide del Tesoro (12,3 miliardi, a 49,9) e il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (2,9 miliardi); in senso opposto ha operato l’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (complessivamente circa 0,5 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito consolidato delle amministrazioni centrali è aumentato di 14,9 miliardi, mentre quello delle amministrazioni locali è diminuito di 0,1 miliardi. Il debito degli enti di previdenza è rimasto pressochè invariato. La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è diminuita al 21,4% (dal 21,7% del mese precedente); a dicembre (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti è aumentata di un decimo di punto al 31,2%, mentre quella in capo agli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è rimasta stabile al 14,2%.
-Foto: Ipa Agency-
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Attualità
Salini “Il ponte sullo Stretto è un progetto per il Paese”
“Siamo in attesa a breve della decisione finale, l’azienda è pronta a partire insieme con tutte le altre imprese italiane, da Nord a Sud. E’ un progetto industriale nazionale importante per il Paese più che per noi, una grande opera che può dare lavoro e opportunità di futuro a migliaia di giovani, inoltre significa investire in un’area speciale del Paese, connettendo 5 milioni di persone con il resto d’Europa”.
Così, in un’intervista al Corriere della Sera, l’ad di Webuild Pietro Salini, parlando del ponte sullo Stretto di Messina.
Quanto ai risultati del 2024, l’Ad sottolinea come “il vero risultato è avere anticipato il raggiungimento degli obiettivi del piano industriale, il fatto più significativo sono i target del 2025 già raggiunti in termini di crescita, sviluppo e ordinativi. Stiamo investendo un miliardo in più rispetto a quanto previsto e tutto questo significa che siamo un’azienda più forte e solida di quanto avevamo immaginato di essere”.
Sui prossimi piani dell’azienda in Italia, Salini dice: “Webuild è presente con 30 progetti in settori strategici, ma abbiamo spazio di crescita, dato che il nostro fatturato in Italia equivale a poco meno del 2% del mercato complessivo. Tutti i cantieri sono in fase di produzione, anche grazie a partnership consolidate con clienti come Rfi e Anas del gruppo Ferrovie dello Stato. Lo scorso anno abbiamo assunto 13mila persone nel mondo e 3mila in Italia”. Webuild investirà anche in progetti legati all’acqua: “Nei prossimi giorni presenteremo un progetto per risolvere per sempre l’emergenza acqua potabile in Sicilia, contribuendo ad affrontare i problemi di carenza dell’acqua di irrigazione. E’ un progetto con capitali privati e con ridotto investimento pubblico. In due anni si possono costruire dissalatori, ripristinare bacini di stoccaggio, implementare la rete e installare nuovi potabilizzatori”, chiosa l’Ad.
-Foto: Ipa Agency-
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Attualità
Leclerc chiude con il miglior tempo le FP2 di Melbourne
La Ferrari di Charles Leclerc chiude in testa le seconde libere del GP di Melbourne. Il monegasco, con il tempo di 1’16″439, ha preceduto di 124 millesimi la McLaren di Oscar Piastri e di 141 millesimi l’altra McLaren, quella di Lando Norris. Quarto posto per Yuki Tsunoda (+0″345), quinta e sesta posizione occupata da Lewis Hamilton (Ferrari) e Isack Hadjar (Racing Bulls). Il campione del mondo, Max Verstappen ha chiuso settimo a oltre 6 decimi. Ottavo Nico Hulkenberg (+0″722). Chiudono la top ten Lance Stroll, nono, e George Russell, decimo a 843 millesimi da Leclerc. Indietro Antonelli (16°, Mercedes) e Lawson (17°, Red Bull). Nelle prime prove della mattina, invece, il più veloce era stato Lando Norris con la McLaren con Carlos Sainz (Williams) e Charles Leclerc (Ferrari) alle sue spalle. Solo quinto il campione del mondo Max Verstappen (Red Bull) mentre Lewis Hamilton non era andato oltre il 12° tempo e il bolognese Antonelli (Mercedes) 14°. La sessione è stata interrotta in due occasioni, per ghiaia in pista e per l’incidente (senza conseguenze per il pilota) di Oliver Bearman.
– Foto Ipa Agency –
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