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Colpo Verona al “Dall’Ara”, Bologna battuto 3-2

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ADN24

BOLOGNA (ITALPRESS) – Impresa del Verona che batte il Bologna 3-2 al termine di una partita in cui è successo praticamente di tutto. Decisiva l’autorete di Castro a due minuti dal termine, la squadra di Zanetti risponde a Como e Parma e sale a quota 18 punti. Il Bologna resta a 28 e incassa la terza sconfitta stagionale.
Quella del “Dall’Ara” è stata una gara dai mille volti. Italiano ha mandato in campo il solito 4-2-3-1 con Dominguez sulla destra e Castro unico riferimento centrale, gli ospiti hanno risposto con Suslov sulla trequarti a supportare il duo Sarr-Tengstedt. Dopo un’iniziale fase di studio i felsinei hanno iniziato a costruire gioco, Castro ha addomesticato un cross di testa, poi lo stesso Dominguez, dal limite, ha superato Montipò con un rasoterra sul primo palo. I padroni di casa hanno sfruttato il momento, Pobega non è riuscito a deviare in porta una sponda di Fabbian. L’occasione più ghiotta è capitata ad Odgaard: il danese è stato fermato soltanto dal palo. Tre minuti più tardi, al 38′, Sarr ha pareggiato i conti sfruttando un errore gravissimo di Lucumì. Ancora Dominguez, tra i migliori in campo nella prima frazione, in pieno recupero ha provato la conclusione dalla distanza, ma il pallone è terminato di poco sul fondo. Ma lo schiaffo per i rossoblù è arrivato allo scadere: il lancio di prima intenzione di Bradaric ha messo fuori gioco la difesa di casa, Serdar ha trovato Tengstedt che solo davanti a Skorupski è riuscito a firmare la rete del sorpasso.
La reazione nella ripresa da parte del Bologna è stata immediata – tiro di Odgaard intercettato da Montipò -, ma al 6′ Pobega è stato espulso per una sbracciata su Duda: il Var ha confermato la scelta di Ayroldi, ma le immagini non hanno chiarito la dinamica dell’episodio. Inevitabile il nervosismo, ma la squadra di Italiano ha trovato il pareggio al 13′ quando di nuovo Dominguez ha ribadito in rete il calcio di punizione di Odgaard terminato sul palo. Nonostante l’inferiorità numerica i felsinei hanno provato in tutti i modi a trovare la rete del sorpasso, ma Montipò ha intercettato ben tre conclusioni dirette verso lo specchio della porta. Al 43′ il Verona è tornato di nuovo in vantaggio, determinante la deviazione di Castro nella propria porta sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla corsia destra.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Scuola, Valditara “Guardare indietro per costruire un futuro solido”

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MILANO (ITALPRESS) – “Il segreto è guardare indietro per andare verso il futuro: e se non abbiamo la consapevolezza di chi siamo, da dove veniamo, quali sono i valori elaborati dalla civiltà occidentale non potremo costruirci un futuro solido, rischiamo il porto delle nebbie. Noi abbiamo investito risorse importanti nella digitalizzazione, nell’intelligenza artificiale, nel 2023 abbiamo approvato le nuove linee guida sulle materie Stem. Ma in una società dove l’intelligenza artificiale sta diventando così centrale, se non si ha la consapevolezza dei grandi valori dell’umanesimo rischiamo l’anonimizzazione: non sarà certo il robot a ispirare le grandi scelte strategiche e la convivenza tra le persone”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ai microfoni di Radio Libertà, parlando delle recenti indicazioni sui programmi scolastici.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

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Morto a 78 anni David Lynch, regista visionario

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ROMA (ITALPRESS) – E’ morto all’età di 78 anni il regista e sceneggiatore David Lynch. La notizia è riportata dalla rivista Variety che cita un post Facebook della famiglia: “”C’è un grande buco nel mondo ora che non è più con noi. Ma, come diceva lui, ‘Tieni d’occhio la ciambella e non il bucò”. Lynch rivelò nel 2024 che gli era stato diagnosticato un enfisema dopo una vita passata a fumare, e che probabilmente non sarebbe più stato in grado di uscire di casa per dirigere.
Nato a Missoula, nel Montana, il 20 gennaio del 1946, David Keith Lynch è stato uno dei registi tra i più acclamati, importanti e influenti del suo tempo. Con il suo stile visionario, Lynch aveva rivoluzionato il linguaggio del cinema e della televisione. Nei suoi lavori si fondono elementi di horror, film noir, giallo e surrealismo tessendo racconti non dissimili da quelli di Luis Buñuel, che procedevano con una logica impenetrabile. Nato come pittore, le sue opere sono esposte in musei e gallerie d’arte come il Museum of Modern Art di New York e la Pennsylvania Academy of the Fine Arts di Filadelfia. Successivamente entra nel mondo del cinema divenendo regista, sceneggiatore e produttore, spesso anche nel ruolo di montatore, scenografo, progettista del suono e attore nei suoi stessi film. Tra le pellicole più famose “The Elephant Man”, “Velluto blu” e “Mulholland Drive”, per le quali ricevette la nomination al Premio Oscar per la regia, e “Cuore selvaggio”. Lynch ha anche ricevutio il Leone d’oro alla carriera durante la 63ma Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, per “Inland Empire – L’impero della mente” nella sezione fuori concorso. Nei primi anni Novanta fu la principale mente creativa della serie “I segreti di Twin Peaks”, divenuto un fenomeno culturale dall’enorme impatto mediatico. Nell’ottobre del 2019 venne premiato con l’Oscar alla carriera. Lynch è stato sposato quattro volte: con Peggy Lentz, da cui ha avuto una figlia, con Mary Fisk, dalla quale ha avuto un figlio, con Mary Sweeney, anche con lei ha avuto un figlio, e con Emily Stofle con la quale ha avuto una figlia.
(ITALPRESS).
-Foto: Agenzia Fotogramma-

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Sicurezza, Piantedosi “Preoccupa aggressività dei manifestanti”

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ROMA (ITALPRESS) – “La preoccupazione dev’essere uno dei principali fondamenti del lavoro che faccio. Devo dire che si fonda anche, non solo adesso, su questa vicenda della tragedia che ha riguardato il giovane Ramy, ma anche tutte le altre rivendicazioni che avevano preceduto un pò le manifestazioni di piazza degli scorsi mesi, dove al variare delle motivazioni si era registrato comunque una tendenza dei manifestanti a essere molto aggressivi soprattutto nei confronti delle forze di polizia. Quindi questo è sicuramente un elemento di preoccupazione”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ospite di “Dritto e Rovescio” su Retequattro.
I 273 agenti feriti nelle manifestazioni del 2024, per il ministro “sono numeri di un certo significato, soprattutto se messi in relazione al numero che riguarda la crescita complessiva di circa il 10% delle manifestazioni che si sono svolte nel 2024. Mi piace e mi consente di sottolineare che questo è un dato che contraddice anche alcune cose che si erano dette in passato, che questo Governo fosse in qualche modo portato a comprimere la libertà di manifestazione del pensiero. Noi segnaliamo invece una decrescita del numero in percentuale delle manifestazioni che fanno rilevare una certa criticità – ha concluso Piantedosi – Quindi vuol dire che a minore criticità si è registrato un aumento in percentuale di casi in cui si è visto le forze dell’ordine come obiettivo prioritario dei manifestanti”.
(ITALPRESS).
-Foto: Agenzia Fotogramma-

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