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Tecnologia

L’Italia entra nel futuro dell’Intelligenza Artificiale con la nuova AI Factory a Bologna

ADN24

Un nuovo capitolo nell’ambito della ricerca tecnologica e dell’intelligenza artificiale (IA) si scrive in Italia con la nascita dell’IT4LIA AI Factory, un supercomputer avanzato che verrà installato nel Tecnopolo Manifattura di Bologna. Questo progetto, che avrà un valore di 430 milioni di euro, è il risultato di un investimento strategico che mira a rafforzare la posizione dell’Italia come punto di riferimento per lo sviluppo dell’IA in Europa.

L’IT4LIA AI Factory rappresenta una delle principali iniziative per il rafforzamento delle capacità europee nel settore dell’intelligenza artificiale e si inserisce nel contesto di una serie di investimenti che l’Italia ha deciso di mettere in campo per diventare leader in questo campo. Con una cifra complessiva che arriva a circa un miliardo di euro, il paese sta investendo in risorse di calcolo all’avanguardia, come sottolineato da Antonio Zoccoli, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e della Fondazione ICSC. Questi investimenti, che non hanno precedenti nella storia recente, sono stati premiati dalla Commissione Europea con la decisione di localizzare una delle prossime AI Factory europee proprio in Italia.

Il cuore del progetto sarà il supercomputer, una delle macchine più potenti al mondo, progettata e ottimizzata per supportare lo sviluppo delle tecnologie di intelligenza artificiale. Questa infrastruttura avanzata sarà ospitata nel Tecnopolo Manifattura di Bologna, un centro già riconosciuto a livello europeo per il suo impegno nella supercalcolistica, nei big data, nell’AI e nel calcolo quantistico. Con l’aggiunta di questo nuovo asset strategico, l’Italia potrà giocare un ruolo da protagonista nella corsa mondiale all’innovazione nell’ambito dell’intelligenza artificiale.

Il progetto, frutto di una collaborazione tra numerosi enti e istituzioni, è stato presentato da Francesco Ubertini, presidente di Cineca, che ha sottolineato come questo sia un vero e proprio “successo di squadra” e un’importante opportunità per il Paese. Tra i partecipanti al consorzio che coordina l’iniziativa ci sono il Ministero dell’Università e della Ricerca, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, la Regione Emilia-Romagna, Cineca, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Agenzia ItaliaMeteo, e altri centri di ricerca come la Fondazione Bruno Kessler e l’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale per l’Industria (AI4I).

L’IT4LIA AI Factory non solo potenzierà le capacità di ricerca e sviluppo in intelligenza artificiale, ma contribuirà anche a consolidare l’Europa come polo d’eccellenza nel settore. Con questo investimento, l’Italia è pronta a fare un grande passo avanti nell’era digitale, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento globale per l’innovazione tecnologica e la ricerca avanzata nell’ambito dell’intelligenza artificiale.

Tecnologia

Innovazione, Barachini “Con l’intelligenza artificiale serve un approccio antropocentrico”

“L’intelligenza artificiale è uno strumento che sta cambiando le nostre vite, cambierà le nostre vite”. Lo ha detto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini, a Napoli, a margine di Feuromed, il Festival Euromediterraneo dell’Economia.

“Ci saranno – ha proseguito Barachini – sviluppi positivi in moltissimi ambiti scientifici. Da un punto di vista editoriale e informativo, è sicuramente un’innovazione da regolare perché può indurre una modifica sostanziale del lavoro umano e anche, in qualche modo, una sostituzione. Quindi, bisogna cercare di far sì che questo strumento di innovazione aumenti le capacità distributive, anche le capacità di ricerca in un ambito editoriale, ma non sostituisca quella straordinaria esperienza, quella competenza, quel lavoro umano e quella responsabilità umana che deve sempre essere al centro del lavoro di chi fa informazione e giornalismo. L’uomo – ha concluso – deve essere al centro del nostro approccio di visione dell’utilizzo dell’Ai, è un approccio antropocentrico che ponga la responsabilità umana, la faccia di chi produce l’informazione e la sua responsabilità al centro del processo”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Tecnologia

La Trasformazione Digitale degli Smart Plant: Efficienza, Sostenibilità e Competitività nell’Industria Manifatturiera

La trasformazione digitale sta rivoluzionando l’industria manifatturiera, con l’introduzione degli smart plant, impianti industriali intelligenti che, attraverso l’analisi dei dati e processi ottimizzati, permettono a macchine e operatori di prendere decisioni informate, migliorando l’efficienza e la competitività. Le fabbriche del futuro non sono più semplici luoghi di produzione, ma veri e propri ecosistemi connessi, dove l’intelligenza artificiale, l’automazione e la convergenza tra IT (Information Technology) e OT (Operational Technology) giocano un ruolo fondamentale. Questa integrazione consente un’ottimizzazione dei processi produttivi, portando vantaggi significativi anche in termini di sostenibilità ambientale e sicurezza sul lavoro.

Nonostante i vantaggi evidenti in termini di Overall Equipment Effectiveness (OEE) e flessibilità produttiva, molte aziende incontrano difficoltà nella transizione verso gli smart plant. Tra i principali ostacoli ci sono la disponibilità dei dati, l’integrazione tra IT e OT, e la gestione del cambiamento. Tuttavia, le nuove fabbriche digitali offrono un’opportunità unica per progettare l’efficienza fin dall’inizio e diffondere i benefici della smart manufacturing su scala globale. Le aziende che affrontano con successo queste sfide possono migliorare la loro competitività, ottimizzare i processi e massimizzare i risultati economici e ambientali.

Capgemini si posiziona come partner strategico per la trasformazione digitale dell’industria, fornendo soluzioni innovative che combinano processi di gestione snelli, tecnologie modulari intelligenti, analisi avanzata dei dati e automazione. Il suo approccio è altamente flessibile, adattandosi a diversi settori industriali, dalla produzione discreta all’industria di processo, garantendo vantaggi economici e operativi a lungo termine.

La trasformazione verso gli smart plant non riguarda solo il miglioramento delle performance aziendali, ma mira ad avere un impatto positivo sulla società e sull’ambiente. Le soluzioni proposte contribuiscono alla riduzione degli sprechi, all’ottimizzazione del consumo energetico e al miglioramento delle condizioni di lavoro. L’obiettivo è creare un modello di industria intelligente che coniughi efficienza, sostenibilità e benessere dei dipendenti. “La nostra offerta dedicata agli smart plant basati sui dati mira ad abilitare la totale connettività e intercomunicazione di dispositivi operativi, processi e infrastrutture,” afferma Giulio Lanza, Presales Director di Capgemini Engineering in Italia. “L’uso analitico dei dati raccolti consente a macchine e persone di prendere decisioni intelligenti, basate sui fatti, che si trasformano in attività autonome o azioni umane, aumentando l’efficienza delle prestazioni e la centralità del cliente. Creiamo valore per i nostri clienti trasformando le loro organizzazioni e implementando soluzioni che hanno un impatto positivo sull’ambiente e sulla società, assicurando al contempo benefici finanziari a lungo termine.”

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Tecnologia

L’Ue sospende i contatti con Huawei dopo l’indagine per corruzione

L’Unione Europea ha deciso di sospendere immediatamente tutti i contatti e gli incontri con Huawei, il colosso cinese delle telecomunicazioni, a seguito dell’apertura di un’indagine da parte della giustizia belga per sospetta corruzione legata alle attività di lobbying dell’azienda. La Commissione europea ha comunicato che tutti i dipartimenti dell’esecutivo e i team dei commissari saranno istruiti a non intrattenere ulteriori rapporti con Huawei fino a nuovo ordine.

La decisione arriva in un momento di crescente preoccupazione riguardo alle pratiche aziendali di Huawei e al suo coinvolgimento in attività di lobbying che potrebbero sollevare dubbi su potenziali conflitti di interesse e sulla sicurezza delle comunicazioni all’interno dell’Unione Europea. L’indagine in corso in Belgio sta gettando nuova luce sulle attività dell’azienda, che da tempo è al centro di controversie legate alla sicurezza delle infrastrutture di rete globali.

La sospensione dei contatti riflette una posizione di cautela da parte delle istituzioni europee, che continuano a monitorare attentamente la situazione e le implicazioni legali e geopolitiche che potrebbero derivarne.

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