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Dicembre di scioperi: trasporti e altri settori in agitazione verso Natale

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ADN24

Dicembre si preannuncia complicato per i trasporti e altri settori chiave in Italia, con una serie di scioperi che rischiano di creare disagi in un periodo cruciale per gli spostamenti legati alle festività natalizie. Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha dichiarato la propria intenzione di intervenire per limitare i disagi, ma il calendario delle proteste è già definito. Le agitazioni iniziano il 2 dicembre con lo sciopero dei dipendenti della Banca di Credito Cooperativo (Bcc) Iccrea, indetto da sigle come Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Ugl Credito e Uilca Uil. Il 4 dicembre sarà la volta dei medici delle strutture sanitarie accreditate al Servizio Sanitario Nazionale di diritto privato, che si fermeranno per 24 ore su iniziativa della Cimop.

Per quanto riguarda i trasporti, le mobilitazioni coinvolgeranno settori strategici come il trasporto pubblico locale, i treni e gli aerei, con rischi di disservizi per milioni di cittadini. Il 13 dicembre è previsto uno sciopero generale che interesserà sia il settore pubblico che quello privato, ad eccezione del trasporto aereo. I treni si fermeranno per 24 ore, dalle 21:00 del 12 dicembre alle 20:59 del giorno successivo, mentre i mezzi pubblici locali subiranno uno stop di 24 ore con modalità diverse in base alle città. Anche i taxi si fermeranno per l’intera giornata, dalle 00:01 alle 23:59, e i trasporti marittimi saranno sospesi per 24 ore per le isole minori, con un’interruzione di un’ora prima delle partenze per le isole maggiori.

Il 15 dicembre sarà la volta del trasporto aereo, con diversi scioperi proclamati. Il personale ENAV e gli operatori Acc di Milano Linate, Malpensa, Catania e Parma si fermeranno per 4 ore, dalle 13:00 alle 17:00, mentre il personale di Techno Sky sciopererà per 24 ore a livello nazionale, con adesioni specifiche in aree strategiche come Milano e Bari-Brindisi. A Catania, il personale di Aviation Services interromperà il servizio per 4 ore, nello stesso orario.

Con le festività natalizie alle porte, queste mobilitazioni potrebbero generare notevoli difficoltà negli spostamenti. Le autorità sono chiamate a bilanciare il diritto di sciopero con la necessità di garantire i servizi essenziali, ma resta da vedere se saranno messi in campo strumenti efficaci per ridurre l’impatto sui cittadini. Salvini ha sottolineato l’urgenza di interventi in favore della popolazione, ma la situazione si prospetta comunque complessa e delicata.

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Scuola, Valditara “Guardare indietro per costruire un futuro solido”

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MILANO (ITALPRESS) – “Il segreto è guardare indietro per andare verso il futuro: e se non abbiamo la consapevolezza di chi siamo, da dove veniamo, quali sono i valori elaborati dalla civiltà occidentale non potremo costruirci un futuro solido, rischiamo il porto delle nebbie. Noi abbiamo investito risorse importanti nella digitalizzazione, nell’intelligenza artificiale, nel 2023 abbiamo approvato le nuove linee guida sulle materie Stem. Ma in una società dove l’intelligenza artificiale sta diventando così centrale, se non si ha la consapevolezza dei grandi valori dell’umanesimo rischiamo l’anonimizzazione: non sarà certo il robot a ispirare le grandi scelte strategiche e la convivenza tra le persone”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ai microfoni di Radio Libertà, parlando delle recenti indicazioni sui programmi scolastici.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

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Morto a 78 anni David Lynch, regista visionario

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ROMA (ITALPRESS) – E’ morto all’età di 78 anni il regista e sceneggiatore David Lynch. La notizia è riportata dalla rivista Variety che cita un post Facebook della famiglia: “”C’è un grande buco nel mondo ora che non è più con noi. Ma, come diceva lui, ‘Tieni d’occhio la ciambella e non il bucò”. Lynch rivelò nel 2024 che gli era stato diagnosticato un enfisema dopo una vita passata a fumare, e che probabilmente non sarebbe più stato in grado di uscire di casa per dirigere.
Nato a Missoula, nel Montana, il 20 gennaio del 1946, David Keith Lynch è stato uno dei registi tra i più acclamati, importanti e influenti del suo tempo. Con il suo stile visionario, Lynch aveva rivoluzionato il linguaggio del cinema e della televisione. Nei suoi lavori si fondono elementi di horror, film noir, giallo e surrealismo tessendo racconti non dissimili da quelli di Luis Buñuel, che procedevano con una logica impenetrabile. Nato come pittore, le sue opere sono esposte in musei e gallerie d’arte come il Museum of Modern Art di New York e la Pennsylvania Academy of the Fine Arts di Filadelfia. Successivamente entra nel mondo del cinema divenendo regista, sceneggiatore e produttore, spesso anche nel ruolo di montatore, scenografo, progettista del suono e attore nei suoi stessi film. Tra le pellicole più famose “The Elephant Man”, “Velluto blu” e “Mulholland Drive”, per le quali ricevette la nomination al Premio Oscar per la regia, e “Cuore selvaggio”. Lynch ha anche ricevutio il Leone d’oro alla carriera durante la 63ma Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, per “Inland Empire – L’impero della mente” nella sezione fuori concorso. Nei primi anni Novanta fu la principale mente creativa della serie “I segreti di Twin Peaks”, divenuto un fenomeno culturale dall’enorme impatto mediatico. Nell’ottobre del 2019 venne premiato con l’Oscar alla carriera. Lynch è stato sposato quattro volte: con Peggy Lentz, da cui ha avuto una figlia, con Mary Fisk, dalla quale ha avuto un figlio, con Mary Sweeney, anche con lei ha avuto un figlio, e con Emily Stofle con la quale ha avuto una figlia.
(ITALPRESS).
-Foto: Agenzia Fotogramma-

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Sicurezza, Piantedosi “Preoccupa aggressività dei manifestanti”

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ROMA (ITALPRESS) – “La preoccupazione dev’essere uno dei principali fondamenti del lavoro che faccio. Devo dire che si fonda anche, non solo adesso, su questa vicenda della tragedia che ha riguardato il giovane Ramy, ma anche tutte le altre rivendicazioni che avevano preceduto un pò le manifestazioni di piazza degli scorsi mesi, dove al variare delle motivazioni si era registrato comunque una tendenza dei manifestanti a essere molto aggressivi soprattutto nei confronti delle forze di polizia. Quindi questo è sicuramente un elemento di preoccupazione”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ospite di “Dritto e Rovescio” su Retequattro.
I 273 agenti feriti nelle manifestazioni del 2024, per il ministro “sono numeri di un certo significato, soprattutto se messi in relazione al numero che riguarda la crescita complessiva di circa il 10% delle manifestazioni che si sono svolte nel 2024. Mi piace e mi consente di sottolineare che questo è un dato che contraddice anche alcune cose che si erano dette in passato, che questo Governo fosse in qualche modo portato a comprimere la libertà di manifestazione del pensiero. Noi segnaliamo invece una decrescita del numero in percentuale delle manifestazioni che fanno rilevare una certa criticità – ha concluso Piantedosi – Quindi vuol dire che a minore criticità si è registrato un aumento in percentuale di casi in cui si è visto le forze dell’ordine come obiettivo prioritario dei manifestanti”.
(ITALPRESS).
-Foto: Agenzia Fotogramma-

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