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Cronaca

Sport | Altra ordinanza di custodia cautelare in carcere per il capo ultrà del Milan

ADN24

Luca Lucci, noto capo ultrà della curva Sud del Milan, è stato nuovamente arrestato, questa volta nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Milano. L’indagine riguarda un’associazione criminale legata alla cosca della ‘ndrangheta dei Barbaro, accusata di aver importato e distribuito oltre due tonnellate di stupefacenti, tra cui cocaina, in Lombardia e Calabria.

Lucci, già coinvolto nell’inchiesta sul tifo organizzato milanese, è finito in manette nel maxi blitz del 30 settembre scorso, che ha visto coinvolti diversi esponenti delle curve di San Siro, sia del Milan che dell’Inter. L’inchiesta aveva messo in luce un fiorente giro di affari illeciti, tra cui estorsioni e violenze, che legavano gli ultras delle due squadre ai traffici di droga.

L’ultrà milanista è anche indagato per il tentato omicidio di un altro tifoso rossonero, Enzo Anghinelli, agguato avvenuto nel 2019, per il quale è stato recentemente arrestato il presunto vice di Lucci, Daniele Cataldo.

Nell’ambito della nuova indagine della DDA, i militari del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Pavia e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata hanno eseguito oggi un’ordinanza di custodia cautelare che ha coinvolto 20 persone in totale, di cui 15 in carcere e 5 ai domiciliari. Gli arrestati sono accusati di far parte di un’associazione dedita al traffico di stupefacenti, con ramificazioni a livello nazionale e internazionale.

Le indagini hanno rivelato la struttura capillare dell’organizzazione, che operava in diverse zone del paese, ma soprattutto a Milano, dove l’obiettivo principale era la distribuzione di cocaina. Gli investigatori hanno sottolineato che l’organizzazione criminale era guidata da una figura che aveva preso il posto degli storici capi della Comasina, consolidando legami con i Barbaro di Platì e con i cartelli sudamericani, che gestiscono le rotte internazionali della droga.

L’arresto di Lucci e degli altri membri dell’associazione segna un altro importante passo nel contrasto al crimine organizzato e al traffico di stupefacenti, fenomeni che continuano a minacciare la sicurezza e l’integrità delle città italiane.

Cronaca

Tragico incidente nella laguna di Venezia: muore Anna Rita Panebianco

Un tragico incidente ha scosso la laguna di Venezia, con la morte di Anna Rita Panebianco, manager molto conosciuta in città, responsabile del marketing e della comunicazione del Caffè Florian. La donna ha perso la vita in un incidente avvenuto nel pomeriggio di sabato 8 marzo, quando la sua imbarcazione è andata a sbattere contro una briccola, una struttura con i tipici pali di legno che segnano i canali navigabili.

L’incidente si è verificato nei pressi dell’isola di Torcello, un’area molto frequentata ma che, purtroppo, è stata teatro di questa tragedia. Anna Rita Panebianco non era sola: era in compagnia di due uomini, che sono riusciti a salvarsi, ma che sono stati ricoverati in ospedale per le ferite riportate. Non appena l’incidente è avvenuto, le prime persone a prestare soccorso sono state le imbarcazioni di passaggio. I vigili del fuoco e i soccorsi del 118 sono intervenuti tempestivamente, ma per la donna, sbalzata in acqua, non c’è stato nulla da fare.

Secondo le informazioni iniziali, l’incidente non ha coinvolto altre imbarcazioni. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’accaduto, focalizzandosi sulla velocità del natante e sulla traiettoria seguita. Non appena possibile, le due persone che erano con la donna saranno ascoltate per chiarire ulteriori dettagli.

L’incidente ha scosso profondamente la comunità locale, che ha conosciuto Anna Rita Panebianco come una professionista di successo e una figura amata.

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Cronaca

Mori (Trento), caos in piazza: un uomo distrugge gazebo di Fratelli d’Italia e aggredisce un militante della Lega

La mattinata di sabato 8 marzo a Mori, in provincia di Trento, è stata segnata da un episodio di violenza e caos. Un uomo ha preso d’assalto un gazebo elettorale di Fratelli d’Italia, distruggendo la struttura senza un motivo apparente. Ma l’aggressione non si è fermata lì: lo stesso individuo avrebbe anche aggredito fisicamente un militante della Lega, che stava svolgendo la sua attività di informazione poco distante, lanciandogli addosso un cartellone e causandogli delle ferite.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi con un’ambulanza e i carabinieri, che hanno arrestato l’aggressore. I presenti sono rimasti sotto shock per l’improvviso scoppio di violenza. Il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Urzì, ha espresso forte preoccupazione per quanto accaduto, sottolineando che tali atti di intolleranza politica sono inaccettabili e rappresentano un pericoloso segnale per il clima sociale e politico.

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Cronaca

Ferrara, star di OnlyFans evade il fisco per 110mila euro: scoperta dalla Guardia di Finanza

Una star di OnlyFans, il celebre sito di intrattenimento per adulti, è finita sotto inchiesta per aver evaso il fisco per circa 110mila euro tra il 2018 e il 2023. La donna, che gestiva un canale di contenuti espliciti anche sulla piattaforma Mondo Cam Girls, non avrebbe dichiarato i guadagni derivanti dalla vendita di abbonamenti e contenuti a pagamento, come foto e video hard.

La scoperta è avvenuta grazie a un’indagine della Guardia di Finanza, che ha avviato gli accertamenti in provincia di Ferrara. Oltre alla donna, i controlli fiscali si sono estesi anche al marito, che collaborava con lei nell’attività online. Anche il marito, infatti, sarebbe accusato di aver evaso circa 50mila euro di reddito derivante da fonti diverse dal lavoro della moglie.

Le indagini delle fiamme gialle hanno rivelato che i due coniugi non hanno mai dichiarato i guadagni provenienti dalle loro attività online, violando le normative fiscali. La vicenda evidenzia l’importanza della trasparenza e della corretta dichiarazione dei redditi, anche per coloro che operano nel settore del contenuto digitale per adulti.

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