Tecnologia
Intelligenza artificiale e la nascita del sistema 0
Un nuovo articolo pubblicato sulla rivista Nature esplora come l’interazione tra intelligenza artificiale (IA) e mente umana stia generando una rivoluzione nel nostro modo di pensare e di prendere decisioni. La ricerca, condotta da un team di esperti, introduce il concetto di “Sistema 0”, un nuovo modello cognitivo che si colloca tra il pensiero intuitivo e quello analitico, come proposto da Daniel Kahneman nella sua celebre teoria dei due sistemi.
il sistema 0: un nuovo approccio cognitivo
Il Sistema 0 rappresenta la capacità dell’IA di elaborare autonomamente informazioni complesse, gestendo grandi quantità di dati e offrendo suggerimenti basati su algoritmi. Questo sistema si distingue dai tradizionali sistemi cognitivi umani—Sistema 1 e Sistema 2—per la sua natura esterna e inorganica. Sebbene l’IA possa analizzare e generare risposte, non possiede la capacità di attribuire significato a ciò che elabora; questo compito rimane in capo agli esseri umani.
In pratica, il Sistema 0 funge da assistente invisibile che pre-elabora le informazioni, rendendole più accessibili e comprensibili, ma lasciando agli utenti finali la responsabilità di prendere decisioni informate. Tuttavia, questo nuovo modello pone anche dei rischi, in particolare il pericolo di un’accettazione passiva delle risposte fornite dall’IA, che potrebbe erodere le nostre capacità di ragionamento critico.
l’affidabilità dei sistemi di intelligenza artificiale
Un tema cruciale che emerge dalla ricerca riguarda l’affidabilità dei sistemi di IA. Con l’integrazione crescente di dati sintetici e algoritmi complessi, la questione della trasparenza e della fiducia diventa centrale. È essenziale sviluppare strumenti e linee guida che ci permettano di valutare criticamente l’affidabilità delle informazioni fornite dall’IA, evitando il rischio di prendere decisioni basate su dati distorti o inaccurati.
In questo contesto, la ricerca suggerisce l’importanza di mantenere un controllo umano sull’IA, affinché possa rimanere uno strumento utile piuttosto che un sostituto delle nostre capacità decisionali. Proposte concrete includono lo sviluppo di framework per la valutazione etica e l’affidabilità, per garantire un uso responsabile della tecnologia.
opportunità e sfide future
Nonostante i rischi, il Sistema 0 offre opportunità significative per affrontare sfide complesse che vanno oltre le capacità umane. L’IA può essere uno strumento fondamentale nella risoluzione di problemi scientifici e nella gestione di sistemi sociali intricati. La ricerca ci invita a riflettere su come integrare questa nuova forma di intelligenza nella nostra vita quotidiana, enfatizzando la necessità di un approccio critico e informato.
In conclusione, il concetto di Sistema 0 potrebbe rappresentare una tappa importante nell’evoluzione del pensiero umano e nell’interazione con il calcolo non umano. La chiave per il futuro risiede nell’equilibrio tra innovazione tecnologica e preservazione delle nostre capacità
Tecnologia
Innovazione, Barachini “Con l’intelligenza artificiale serve un approccio antropocentrico”
“L’intelligenza artificiale è uno strumento che sta cambiando le nostre vite, cambierà le nostre vite”. Lo ha detto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini, a Napoli, a margine di Feuromed, il Festival Euromediterraneo dell’Economia.
“Ci saranno – ha proseguito Barachini – sviluppi positivi in moltissimi ambiti scientifici. Da un punto di vista editoriale e informativo, è sicuramente un’innovazione da regolare perché può indurre una modifica sostanziale del lavoro umano e anche, in qualche modo, una sostituzione. Quindi, bisogna cercare di far sì che questo strumento di innovazione aumenti le capacità distributive, anche le capacità di ricerca in un ambito editoriale, ma non sostituisca quella straordinaria esperienza, quella competenza, quel lavoro umano e quella responsabilità umana che deve sempre essere al centro del lavoro di chi fa informazione e giornalismo. L’uomo – ha concluso – deve essere al centro del nostro approccio di visione dell’utilizzo dell’Ai, è un approccio antropocentrico che ponga la responsabilità umana, la faccia di chi produce l’informazione e la sua responsabilità al centro del processo”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Tecnologia
La Trasformazione Digitale degli Smart Plant: Efficienza, Sostenibilità e Competitività nell’Industria Manifatturiera
La trasformazione digitale sta rivoluzionando l’industria manifatturiera, con l’introduzione degli smart plant, impianti industriali intelligenti che, attraverso l’analisi dei dati e processi ottimizzati, permettono a macchine e operatori di prendere decisioni informate, migliorando l’efficienza e la competitività. Le fabbriche del futuro non sono più semplici luoghi di produzione, ma veri e propri ecosistemi connessi, dove l’intelligenza artificiale, l’automazione e la convergenza tra IT (Information Technology) e OT (Operational Technology) giocano un ruolo fondamentale. Questa integrazione consente un’ottimizzazione dei processi produttivi, portando vantaggi significativi anche in termini di sostenibilità ambientale e sicurezza sul lavoro.
Nonostante i vantaggi evidenti in termini di Overall Equipment Effectiveness (OEE) e flessibilità produttiva, molte aziende incontrano difficoltà nella transizione verso gli smart plant. Tra i principali ostacoli ci sono la disponibilità dei dati, l’integrazione tra IT e OT, e la gestione del cambiamento. Tuttavia, le nuove fabbriche digitali offrono un’opportunità unica per progettare l’efficienza fin dall’inizio e diffondere i benefici della smart manufacturing su scala globale. Le aziende che affrontano con successo queste sfide possono migliorare la loro competitività, ottimizzare i processi e massimizzare i risultati economici e ambientali.
Capgemini si posiziona come partner strategico per la trasformazione digitale dell’industria, fornendo soluzioni innovative che combinano processi di gestione snelli, tecnologie modulari intelligenti, analisi avanzata dei dati e automazione. Il suo approccio è altamente flessibile, adattandosi a diversi settori industriali, dalla produzione discreta all’industria di processo, garantendo vantaggi economici e operativi a lungo termine.
La trasformazione verso gli smart plant non riguarda solo il miglioramento delle performance aziendali, ma mira ad avere un impatto positivo sulla società e sull’ambiente. Le soluzioni proposte contribuiscono alla riduzione degli sprechi, all’ottimizzazione del consumo energetico e al miglioramento delle condizioni di lavoro. L’obiettivo è creare un modello di industria intelligente che coniughi efficienza, sostenibilità e benessere dei dipendenti. “La nostra offerta dedicata agli smart plant basati sui dati mira ad abilitare la totale connettività e intercomunicazione di dispositivi operativi, processi e infrastrutture,” afferma Giulio Lanza, Presales Director di Capgemini Engineering in Italia. “L’uso analitico dei dati raccolti consente a macchine e persone di prendere decisioni intelligenti, basate sui fatti, che si trasformano in attività autonome o azioni umane, aumentando l’efficienza delle prestazioni e la centralità del cliente. Creiamo valore per i nostri clienti trasformando le loro organizzazioni e implementando soluzioni che hanno un impatto positivo sull’ambiente e sulla società, assicurando al contempo benefici finanziari a lungo termine.”
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Tecnologia
L’Ue sospende i contatti con Huawei dopo l’indagine per corruzione
L’Unione Europea ha deciso di sospendere immediatamente tutti i contatti e gli incontri con Huawei, il colosso cinese delle telecomunicazioni, a seguito dell’apertura di un’indagine da parte della giustizia belga per sospetta corruzione legata alle attività di lobbying dell’azienda. La Commissione europea ha comunicato che tutti i dipartimenti dell’esecutivo e i team dei commissari saranno istruiti a non intrattenere ulteriori rapporti con Huawei fino a nuovo ordine.
La decisione arriva in un momento di crescente preoccupazione riguardo alle pratiche aziendali di Huawei e al suo coinvolgimento in attività di lobbying che potrebbero sollevare dubbi su potenziali conflitti di interesse e sulla sicurezza delle comunicazioni all’interno dell’Unione Europea. L’indagine in corso in Belgio sta gettando nuova luce sulle attività dell’azienda, che da tempo è al centro di controversie legate alla sicurezza delle infrastrutture di rete globali.
La sospensione dei contatti riflette una posizione di cautela da parte delle istituzioni europee, che continuano a monitorare attentamente la situazione e le implicazioni legali e geopolitiche che potrebbero derivarne.
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