Tecnologia
YouTube rivoluziona la creazione di contenuti: nuove funzionalità e innovazioni per i Creator
Il 18 settembre 2024 segna un punto di svolta per YouTube, che ha svelato una serie di nuove funzionalità pensate per migliorare l’esperienza dei Content Creator e arricchire l’interazione con gli utenti. Le novità includono avanzamenti significativi nel campo dell’intelligenza artificiale, strumenti per i creator emergenti e una nuova modalità di coinvolgimento con le comunità.
1. Intelligenza Artificiale al Servizio dei Video
Tra le novità più attese c’è l’introduzione di Veo, un innovativo modello di IA per la creazione di video brevi. Disponibile per i creator di Shorts, Veo permetterà di generare clip della durata di sei secondi, utilizzando la tecnologia di Google DeepMind. Questo strumento è accompagnato dal sistema di watermark SynthID, che identifica chiaramente i contenuti generati artificialmente. Inoltre, la funzione Dream Screen, che già permette di creare sfondi tramite IA, si arricchisce con ulteriori possibilità creative.
Un’altra aggiunta significativa è il doppiaggio automatico dei video, che, a partire dai prossimi mesi, supporterà un numero crescente di lingue, inclusa l’italiano. Questo strumento promette di considerare anche l’intonazione e il contesto ambientale del creatore, migliorando la qualità e la personalizzazione dei contenuti. L’IA non si limita a queste funzionalità: assisterà anche nella scelta dei titoli e delle miniature, offrendo ai creator un supporto innovativo per ottimizzare la loro presenza su YouTube.
2. Classifica Hype: Una Spinta ai Piccoli Creator
YouTube ha annunciato anche l’introduzione della classifica Hype, pensata per dare visibilità ai creator con meno di 500.000 iscritti. Gli utenti potranno votare i video dei loro creatori preferiti premendo un pulsante “hype”, contribuendo così a farli scalare nella classifica dei video in tendenza. Ogni utente potrà esprimere fino a tre “hype” a settimana per canale, con l’obiettivo di ampliare il pubblico dei creator emergenti e offrire loro nuove opportunità di crescita.
3. Comunita’ Integrate: I “Server Discord” di YouTube
Un’altra innovazione degna di nota è il lancio di “Communities”, una funzione che consente ai creator di interagire direttamente con i loro follower attraverso spazi dedicati integrati nel loro canale. Questa novità, paragonata ai “server Discord”, sarà inizialmente disponibile solo per gli abbonati, offrendo nuove modalità di coinvolgimento e comunicazione tra i creator e le loro audience.
Con queste nuove funzionalità, YouTube dimostra di voler continuare a evolversi, offrendo strumenti sempre più avanzati e interattivi per i creator e le loro comunità. Le aspettative sono alte e sarà interessante vedere come queste innovazioni influenzeranno il panorama della creazione di contenuti nei prossimi mesi.
Tecnologia
L’intelligenza artificiale autonoma: tra opportunità e sfide per il futuro
L’intelligenza artificiale sta avanzando rapidamente, offrendo nuove opportunità a settori cruciali come il business, l’intrattenimento e, in particolare, la sanità. Una delle sfide principali che il settore sanitario sta affrontando è la carenza di personale, una problematica che non riguarda solo altri paesi, ma anche l’Italia. Daniele Davoli, CEO di Senseledge, una startup che unisce professionisti sanitari ed esperti in intelligenza artificiale, ha spiegato: “La carenza di operatori è una sfida crescente per i sistemi sanitari globali, e l’Italia non fa eccezione. Integrare l’uso dell’AI, che può accelerare e migliorare l’erogazione delle prestazioni sanitarie, aiuta a rendere il Sistema Sanitario Nazionale più efficiente”.
L’innovazione che l’intelligenza artificiale sta portando è sempre più rapida e va ben oltre le applicazioni come ChatGPT. A confermarlo è Jensen Huang, CEO di Nvidia, che durante un evento al Consumer Electronics Show di Las Vegas ha discusso delle “tre leggi della scalabilità”. Ha affermato che più dati si raccolgono, più grande diventa il modello di intelligenza artificiale, rendendolo anche più potente. Huang ha poi parlato della “terza legge”, che ci sta introducendo nell’era dell’Agentic AI, un concetto che potrebbe rappresentare una vera rivoluzione.
L’Agentic AI è un software progettato per interagire autonomamente con dati e strumenti, predicendo il minimo intervento da parte dell’utente. Questo rappresenta un passo importante nell’evoluzione dell’intelligenza artificiale, ma la domanda rimane: è una vera innovazione o si tratta semplicemente di un nuovo nome per concetti già esistenti? Dario Maggiorini, direttore di TechBusiness e professore associato dell’Università degli Studi di Milano, risponde: “La letteratura scientifica parla di agenti intelligenti da decenni, e ora siamo al punto in cui possiamo davvero realizzarli. Tuttavia, c’è anche un aspetto di marketing per mantenere alta l’attenzione degli investitori. Probabilmente servirà più tempo di quanto il mercato sia disposto ad aspettare”.
L’intelligenza artificiale classica è focalizzata su compiti specifici, come riconoscere immagini o rispondere a domande determinate (“Questa è una foto di un cane?”). L’AI generativa, invece, è in grado di creare nuovi contenuti a partire da fonti esistenti, come immagini, testi o anche musica, utilizzando un prompt di input che può essere qualsiasi frase di descrizione. La vera novità dell’AI generativa sta proprio nella sua capacità di generare contenuti in modo creativo a partire da informazioni preesistenti.
L’Agentic AI, tuttavia, è qualcosa di molto più complesso. Secondo Maggiorini, l’Agentic AI è progettata per evolversi autonomamente, imparando dal contesto e adattandosi per raggiungere i propri obiettivi in modo indipendente. Questo tipo di intelligenza artificiale non si limita a fornire risposte, ma interagisce con gli utenti e propone soluzioni per soddisfare i loro bisogni. In altre parole, l’Agentic AI è un’entità che prende decisioni in autonomia, in base alla situazione in cui si trova.
Le implicazioni pratiche di questa evoluzione sono notevoli. Gli esperti prevedono che, entro il 2028, gli agenti di AI assumeranno il 15% delle decisioni aziendali. L’Agentic AI potrebbe essere in grado di svolgere compiti complessi, come operare in ambienti pericolosi, ad esempio quelli contaminati da fumi tossici o radiazioni, senza mettere a rischio la vita umana. Inoltre, potrebbe trovare applicazioni in ambito medico e nei servizi di assistenza clienti, dove la sua capacità di interagire in modo naturale con gli utenti sarebbe estremamente vantaggiosa.
Tuttavia, l’Agentic AI non è ancora una realtà concreta. Come sottolinea Maggiorini, oggi abbiamo la potenza di calcolo necessaria per costruire agenti intelligenti, ma per farlo è necessario combinare diverse tecniche di intelligenza artificiale, dalle più moderne alle più classiche. La vera sfida sta nel coordinare queste tecnologie e capire se saranno necessarie nuove tecniche per ottenere agenti autonomi davvero efficaci.
L’intelligenza artificiale sta cambiando rapidamente il nostro modo di affrontare le sfide tecnologiche, ma la strada per arrivare a un’AI veramente autonoma è ancora lunga. Se riusciremo a superare gli ostacoli tecnici, il potenziale di trasformazione che l’Agentic AI potrebbe portare è enorme. Ma, come sempre, il tempo sarà il vero giudice di questa evoluzione tecnologica.
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Tecnologia
Nuovo fallimento per i test di volo della Starship di SpaceX, ma il recupero del primo stadio entusiasma il team
Il razzo Starship di SpaceX ha subito un nuovo fallimento durante i suoi test di volo, questa volta con la distruzione del secondo stadio, ma non senza un’importante vittoria: il primo stadio, il Super Heavy, è stato recuperato con successo in una manovra spettacolare, che ha entusiastico il team di SpaceX. Nonostante questo successo, il secondo stadio della Starship è stato perso in volo, in un evento che ha suscitato preoccupazioni per la sicurezza e l’impatto ambientale.
Dan Huot, portavoce di SpaceX, ha commentato l’incidente con una nota di ironia: “Abbiamo perso i contatti. È già successo una volta, quindi abbiamo una certa esperienza in questo ambito”. La compagnia sta lavorando “in stretta collaborazione con le autorità di controllo del traffico aereo” per gestire i rischi derivanti dai detriti. La Federal Aviation Administration (FAA), l’autorità di regolamentazione dell’aviazione statunitense, ha sospeso alcuni decollo per prevenire possibili collisioni con i detriti e ha ordinato a SpaceX di condurre un’indagine sull’incidente, come già avvenuto a gennaio.
L’incidente ha avuto luogo poco dopo il decollo, quando il razzo ha subito una perdita di motori Raptor nella fase di risalita. Questo ha causato un disorientamento dell’assetto della navetta, con conseguente perdita di comunicazione. Il contatto finale con la Starship è stato perso circa 9 minuti e 30 secondi dopo il decollo. In una dichiarazione rilasciata a X (il social media precedentemente noto come Twitter), SpaceX ha confermato che il razzo ha subito uno “smontaggio rapido non pianificato”, un eufemismo per indicare che è esploso in volo.
Quello che è stato definito un “evento energetico” nella parte posteriore della Starship ha determinato la distruzione dei motori Raptor, portando all’impossibilità di proseguire il volo. Durante il volo di gennaio, un incidente simile aveva provocato una pioggia di detriti incandescenti sui Caraibi, ma fortunatamente i danni materiali erano stati minimi, concentrandosi principalmente sulle isole Turks e Caicos, a più di 2.500 chilometri dal sito di lancio. I video condivisi sui social media hanno mostrato le scie luminose nel cielo sopra le Bahamas durante l’incidente di ieri.
Il razzo Starship, che con i suoi 123 metri di altezza è grande quanto un edificio di circa 40 piani, ha decollato dal Texas senza incidenti poco dopo le 17:30 locali (mezzanotte e mezzo in Italia). Pochi minuti dopo, il primo stadio ha iniziato la sua discesa controllata verso la rampa di lancio, un’operazione che è stata completata con successo per la terza volta da SpaceX, tra gli applausi del team.
Tuttavia, poco dopo la separazione dei due stadi, il secondo stadio della Starship ha iniziato a girare su se stesso, perdendo il controllo e distruggendosi durante la fase di ascesa. Elon Musk ha sempre sostenuto che la Starship, una navetta destinata a viaggi verso la Luna e Marte, diventerà completamente riutilizzabile, riducendo notevolmente i costi e le risorse necessarie. Ma questi test, sebbene necessari per perfezionare la navetta, portano con sé rischi significativi e incidenti come quello di ieri sono una parte inevitabile di questo processo.
SpaceX, che adotta una filosofia di sviluppo rapida e iterativa, è spesso criticata per i numerosi fallimenti nei suoi test, ma questi eventi sono visti come una strategia per correggere rapidamente i problemi in situazioni di volo reale. Nonostante le critiche, questa filosofia ha permesso a SpaceX di ottenere significativi progressi nel settore aerospaziale.
Tuttavia, ci sono anche preoccupazioni relative all’impatto ambientale delle operazioni di SpaceX. Le associazioni ambientaliste hanno sporto denuncia contro le autorità americane, accusandole di non aver valutato adeguatamente gli effetti dell’attività della compagnia sull’ambiente. La base spaziale di SpaceX in Texas si trova vicino a aree naturali protette, suscitando ulteriori polemiche.
Infine, la vicinanza di Elon Musk a figure politiche come l’ex presidente Donald Trump ha alimentato timori su possibili conflitti di interesse nelle decisioni delle autorità di regolamentazione. Durante la presidenza di Joe Biden, Musk ha spesso criticato la FAA, accusandola di essere troppo invadente nel controllo delle operazioni di SpaceX.
Nonostante gli ostacoli, la missione della Starship continua, con SpaceX che guarda al futuro e agli ambiziosi obiettivi di esplorazione spaziale, tra cui il viaggio verso la Luna e Marte.
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Tecnologia
Microsoft rilascia due nuove versioni preliminari di Windows 11 per gli Insider
Microsoft ha annunciato la disponibilità di due nuove versioni preliminari del sistema operativo per gli iscritti al programma Insider. La build 22635.5025 (KB5053661), presente nel canale Beta di Windows 11 23H2, include novità per Esplora file e menu Start. La build 2708, presente nel canale Canary (non relativa a una particolare versione di Windows 11), include un piccolo aggiornamento per il Task Manager (Gestione attività).
La prima novità della build 22635.5025 riguarda Esplora file. Se viene effettuato l’accesso con account Microsoft o locale, gli utenti vedranno una sezione per i file consigliati, scelti in base alle attività (come quelli usati più frequentemente, recentemente scaricati o aggiunti alla galleria). Questi file vengono mostrati come un carosello di miniature che svelano il contenuto.
Nella sezione “Elementi consigliati” del menu Start, vengono ora suggerite le due app che l’utente apre insieme più frequentemente (ad esempio Esplora file e WhatsApp). Microsoft usa il termine “snap group” per indicare le coppie di app.
L’unica novità di rilievo della build 2708 riguarda il Task Manager. L’azienda di Redmond ha cambiato il modo in cui viene calcolato l’uso della CPU nelle pagine Processi, Prestazioni e Utenti. La metrica scelta per indicare il carico di lavoro è identica a quella standard usata da altri strumenti.
Gli utenti che installano le build presenti nei canali Canary e Dev potranno installare una nuova versione del Microsoft Store. È stato modificato il design della home page per mostrare più contenuti e aggiunta una sezione alla pagina dei download per visualizzare ulteriori informazioni.
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