Attualità
#ChiamalePerNome, al via la nuova campagna Sanofi per le malattie rare
In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare 2025 che coincide, come ogni anno, con l’ultimo giorno del mese di febbraio, Sanofi presenta la sua nuova campagna di sensibilizzazione su questo tema, #ChiamalePerNome.
La campagna intende portare all’attenzione dell’opinione pubblica l’importanza di una maggiore conoscenza e consapevolezza delle malattie rare e sull’impatto che ciascuna malattia ha su chi vi convive e sui suoi familiari e caregiver, promuovendo un linguaggio rispettoso e scevro da pregiudizi, ma anche lontano da quei miti e stereotipi che tolgono umanità all’esperienza di vita della singola persona. Un messaggio che accompagnerà le attività di sensibilizzazione e informazione sulle malattie rare promosse da Sanofi nel corso del 2025, dalla giornata mondiale alle singole giornate dedicate ad alcune malattie rare lisosomiali ed ematologiche.
In Italia, oltre 2 milioni di persone convivono con una malattia rara, affrontando una miriade di piccole e grandi sfide quotidiane legate alla diagnosi tardiva e alla complessità nella gestione della patologia.
Per la campagna #ChiamalePerNome è stato realizzato un video che sarà disponibile sui canali Instagram, Linkedin e Facebook di Sanofi Italia da venerdì 28 febbraio, in occasione della Giornata mondiale delle malattie rare che pone l’accento proprio sull’importanza del linguaggio e della scelta delle parole quando si parla di malattie rare. Ogni persona con una malattia rara ha un nome, una storia e una voce che meritano di essere conosciute e ascoltate.
Per questo non dovrebbe vedersi assegnata alcuna ulteriore “etichetta” che ne sottolinei o amplifichi il valore oppure che intenda suscitare “compassione”.
Attraverso una narrazione evocativa, la campagna sottolinea l’urgenza di un’identificazione tempestiva e precisa delle malattie rare, affinchè nessun paziente rimanga senza risposte.
Inoltre, con sensibilità, il video evidenzia come l’empatia per ciascuna persona che convive con una malattia, tanto più se rara, passi anche e soprattutto attraverso un linguaggio che rispetti la sua dignità senza essere carica di pietismo o, ancor peggio, utilizzi termini bellici.
“Siamo orgogliosi di manifestare anche quest’anno, attraverso una nuova campagna di sensibilizzazione al largo pubblico il nostro impegno di più di quarant’anni nell’ambito delle malattie rare – ha detto Marcello Cattani, Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi Italia e Malta -. Un impegno che si manifesta non solo con le nostre competenze e il supporto alla comunità scientifica e di pazienti, ma anche tramite attività informative e di comunicazione, che fanno sì che il nostro messaggio possa vivere ben oltre la Giornata del 28 febbraio. Abbiamo un’expertise specifica nelle malattie da accumulo lisosomiale e in diverse patologie rare del sangue, dove abbiamo una decina progetti di ricerca clinica in fase 2 e 3, e oltre. Nel nostro quotidiano siamo al fianco dei pazienti, delle associazioni e del mondo istituzionale per contribuire a colmare il gap legislativo ed assistenziale per le persone con malattia rara, gli ostacoli nell’accesso alle terapie innovative e nella diagnosi tempestiva”.
Sono tra 7.000 e 8.000 le malattie rare oggi conosciute, molte delle quali altamente invalidanti e prive di terapie risolutive. Tra queste, un gruppo di particolare rilevanza è rappresentato dalle malattie da accumulo lisosomiale, patologie metaboliche ereditarie di origine genetica che possono compromettere anche seriamente la funzionalità di organi e apparati vitali e si manifestano prevalentemente nei primi anni di vita. Se non adeguatamente e tempestivamente trattate, possono incidere profondamente sulla qualità della vita dei pazienti e, in alcuni casi, anche sulla loro stessa sopravvivenza. Tra le principali patologie appartenenti a questo gruppo figurano la malattia di Gaucher, la malattia di Anderson-Fabry, la malattia di Pompe, la Mucopolisaccaridosi di tipo I (MPS I) e il deficit di sfingomielinasi acida (ASMD). La diagnosi precoce è un fattore determinante per contrastare la progressione di queste patologie, ma attualmente si sta ancora lavorando affinchè lo screening neonatale esteso per queste patologie sia implementato uniformemente su tutto il territorio nazionale.
Le malattie rare del sangue rappresentano un ulteriore ambito di particolare complessità, con patologie che possono avere conseguenze gravi e imprevedibili.
Tra queste, la Porpora Trombotica Trombocitopenica Acquisita (aTTP) è una grave malattia autoimmune della coagulazione che può manifestarsi con eventi acuti e improvvisi, mettendo a rischio organi vitali come cuore, cervello e reni. In queste condizioni, l’intervento tempestivo della medicina d’emergenza-urgenza risulta cruciale per evitare esiti potenzialmente fatali e garantire un trattamento efficace. Il rapido riconoscimento dei sintomi e l’accesso a cure specialistiche possono fare la differenza nella gestione della patologia, riducendo il rischio di complicanze e migliorando l’aspettativa di vita dei pazienti.
Sanofi è da oltre quarant’anni in prima linea nella ricerca e nello sviluppo di terapie innovative per le malattie rare, con un’attenzione particolare alle patologie da accumulo lisosomiale.
A partire dagli anni ’80, grazie al lavoro pionieristico della biotech americana Genzyme – acquisita da Sanofi nel 2011 – sono state sviluppate le prime terapie enzimatiche sostitutive, che hanno rappresentato una svolta nella gestione di queste patologie. Questo impegno si è consolidato nel tempo grazie alla collaborazione con medici, istituzioni sanitarie e associazioni di pazienti, favorendo la trasformazione dell’innovazione scientifica in trattamenti sempre più efficaci. Negli ultimi anni, l’azienda ha ampliato il proprio campo d’azione anche alle malattie rare del sangue, introducendo in Italia il primo anticorpo monoclonale per il trattamento della Porpora Trombotica Trombocitopenica Acquisita (aTTP). Sanofi continua così a investire nella ricerca e nello sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita delle persone che convivono con una malattia rara e delle loro famiglie. Nella propria pipeline di ricerca Sanofi conta una decina di molecole in fase avanzata di sviluppo clinico in patologie come la trombocitopenia immune, la malattia di Pompe a esordio infantile, la malattia di Fabry e la malattia di Gaucher di tipo 3, l’anemia emolitica autoimmune da anticorpi caldi, la carenza di alfa-1 antitripsina e l’emofilia A e B.
– credit foto Esperia Advocacy –
(ITALPRESS).
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Attualità
Meteo in Toscana. Neve a San Pellegrino in Alpe. In pianura inversione termica fino all’8 marzo
Importanti nevicate hanno interessato nelle scorse ore le montagne toscane che questa mattina si sono svegliate sommerse da fiocchi bianchi. All’Abetone in particolare diversi centimetri di accumulo hanno svegliato gli abitanti e i turisti di San Pellegrino in Alpe, in alta Garfagnana. Bernardo Gozzini, direttore del Consorzio Lamma ha spiegato «Sui 1.500-1.600 metri sono caduti quasi 20 centimetri di neve fresca, stando al dato della tarda mattinata di venerdì 28 febbraio. La neve continuerà a cadere, non in modo continuo, anche nella giornata di sabato 1 marzo, con locali sconfinamenti anche al di sotto dei 1.200 metri. Sicuramente un grosso aiuto per le piste da sci, che potranno contare su un manto soffice e completamente nuovo». Simile situazione anche nella giornata di domenica 2 marzo.
A partire da lunedì 3 marzo, conclude poi Gozzini «arriverà l’alta pressione, che causerà il fenomeno dell’inversione termica. In particolare, nelle zone di pianura avremo temperature rigide al mattino, accompagnate anche da nebbia nelle vallate, mentre nel corso della giornata le temperature massime potranno raggiungere anche i 16-17 gradi. Questa situazione ci accompagnerà almeno fino a sabato 8 marzo».
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Attualità
La torcia della Speranza parte da Bardonecchia per i Giochi Special Olympics Torino 2025. Il video
La Fiamma della Speranza in cammino verso gli Special Olympics Torino 2025
La torcia, simbolo di inclusione e determinazione, parte domani da Bardonecchia, dando il via al suo viaggio verso i Giochi Mondiali Invernali Special Olympics.
La Fiamma della Speranza è arrivata a Torino, pronta a intraprendere il suo simbolico cammino verso i Giochi Mondiali Invernali Special Olympics Torino 2025. A partire da Bardonecchia, domani la torcia segnerà l’inizio di un percorso che attraverserà le principali città e comunità del Piemonte, portando con sé i valori di speranza, accoglienza e determinazione.
Mercoledì, il 26 febbraio, la torcia è arrivata a Roma, dove è stata benedetta in Vaticano da Monsignor Orazio Pepe, segretario della Fabbrica di San Pietro. Subito dopo, è ripartita per Torino, dove è stata accolta con entusiasmo alla stazione di Porta Nuova dal sindaco Stefano Lo Russo, dalla mascotte Moly e da numerosi atleti e sostenitori di Special Olympics. Questo accogliente arrivo ha segnato l’inizio di un viaggio che rappresenta una celebrazione della forza e della determinazione degli atleti Special Olympics.
Il cammino continuerà domani (alle 10.30) da Bardonecchia, sede di alcune delle competizioni dei Giochi. Il Vice sindaco di Bardonecchia, Vittorio Montabone, con delega allo Sport e Turismo ha commentato: “Siamo entusiasti di ospitare la partenza della Fiamma della Speranza. Questo evento è per noi un’opportunità unica per celebrare i valori dell’inclusione e per rafforzare il nostro impegno nel supportare Special Olympics, che rappresenta un momento di grande significato per l’intera comunità.”
L’arrivo della torcia nella città di Bardonecchia, famosa per la sua tradizione sportiva, è un simbolo di speranza per tanti atleti che, grazie a questa manifestazione, vedono realizzarsi il loro sogno di partecipare ai Giochi Mondiali Invernali.
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Il percorso della Fiamma della Speranza
Domenica 2 marzo, in mattinata, la torcia attraverserà Torino, città ospitante dei Giochi, in un percorso che si snoderà dai Giardini Reali alla Scuola Ufficiali dell’Esercito (via Minzoni).
A partire dal 3 marzo, la torcia riprenderà il suo viaggio, toccando le montagne olimpiche, le principali città piemontesi e alcuni luoghi iconici. Nella mattinata di lunedì raggiungerà Sestriere, una località simbolo delle Olimpiadi Invernali del 2006, per poi spostarsi nel pomeriggio all’Allianz Stadium, uno dei templi dello sport internazionale.
Martedì 4 marzo passerà quindi nelle province orientali del Piemonte, a Novara al mattino e a Vercelli nel pomeriggio.
Mercoledì 5 marzo la Fiamma si dirigerà quindi verso sud, passando per Cuneo in mattinata e giungendo ad Asti nel pomeriggio.
Il viaggio continuerà giovedì 6 marzo in direzione est, con tappe ad Alessandria e a Verbania, città che esemplificano la bellezza del territorio piemontese.
Venerdì 7 marzo, la torcia raggiungerà Biella al mattino e concluderà la giornata presso lo stabilimento Coca Cola, importante sponsor dei Giochi.
Infine, sabato 8 marzo, la Fiamma della Speranza entrerà trionfalmente a Torino, dove sarà protagonista della Cerimonia di Apertura degli Special Olympics World Winter Games Turin 2025, in programma all’Inalpi Arena.
Ogni tappa sarà accompagnata da eventi di celebrazione e coinvolgerà atleti, cittadini e istituzioni in un momento di festa e condivisione.
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Attualità
Biellese, 12 nuovi Carabinieri al Servizio della Provincia: si aggiungono alle stazioni del territorio
Nei giorni scorsi, 12 nuovi Carabinieri hanno ufficialmente preso servizio nelle Stazioni del Biellese. Si tratta di 7 uomini e 5 donne, di età compresa tra i 21 e i 22 anni, che sono stati assegnati a diverse località della provincia. Le destinazioni comprendono Biella, Occhieppo Superiore, Mongrando, Salussola, Vigliano Biellese, Candelo, Netro, Mottalciata, Bioglio e Valle Mosso di Valdilana.
I giovani carabinieri hanno recentemente completato il corso di formazione specifico a Torino, pronto a mettere in pratica quanto appreso sul campo.
A dar loro il benvenuto sono stati il Comandante Provinciale Col. Marco Giacometti, insieme ai rispettivi Comandanti di Compagnia: il Ten. Col. Piera Stornelli, comandante della Compagnia di Biella, e il Cap. Matteo Ettore Grasso, comandante della Compagnia di Cossato. Il saluto è stato un momento di accoglienza, in cui sono stati augurati i migliori successi nel loro nuovo incarico.
Il rinforzo di 12 nuovi carabinieri rappresenta un importante passo verso un rafforzamento della sicurezza sul territorio, dando una mano nelle diverse stazioni locali. Ogni stazione, infatti, sarà dotata di nuove forze per rispondere meglio alle esigenze di controllo e supporto alla comunità.
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