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Galà dello Sport: Alberta Santuccio tra i premiati 2024

ADN24

ROMA (ITALPRESS) – Il suo sguardo e poi il suo urlo dopo aver assestato la stoccata vincente nella finale con la Francia, sono già uno degli emblemi dello sport italiano vincente. La catanese Alberta Santuccio, spadista azzurra, medaglia d’oro alle ultime Olimpiadi di Parigi, colei che ha bloccato in un solo colpo il tifo del Grand Palais, tutto ovviamente dalla parte delle transalpine, racconterà nuovamente le sue emozioni nel corso del Galà dello Sport che andrà in scena al Grand Hotel Villa Itria di Viagrande, lunedì 9 dicembre, con inizio alle ore 20.00.
Santuccio è un altro diamante, uno dei più splendenti, che parteciperà alla serata in cui saranno celebrate le imprese sportive del 2024. A livello giovanile è stata campionessa mondiale ed europea nonchè la portabandiera della prima edizione dei Giochi Olimpici Giovanili, quelli di Singapore 2010, dove conquistò un argento individuale ed un oro a squadre. Dopo aver praticato danza e nuoto si è avvicinata alla scherma all’età di 7 anni seguendo le orme del fratello maggiore. Se inizialmente si divideva tra spada e fioretto, la prima è stata sin da subito l’arma che le dava più emozioni e non è stato difficile per lei scegliere con quale tra le due continuare. Nel 2024 ha vinto anche il titolo europeo a squadre e nel 2023, con le sue compagne, ha conquistato il secondo posto ai Mondiali di Milano. A livello individuale è arrivata terza agli Europei e seconda ai Mondiali.
Alberta Santuccio sarà fra i premiati nella serata di Viagrande, insieme alla campionessa di canottaggio Valentina Rodini, all’atleta Matteo Melluzzo, a Giada Rossi e Matteo Parenzan ori a Parigi nel tennistavolo paralimpico, all’Ekipe Orizzonte di pallanuoto, alla Meta Catania di calcio a 5, alla DomusBet.tv Catania Beach Soccer e alle ragazze della Masterball Academy di beach volley.
“Sono molto contento dell’impostazione che è stata data al premio anche quest’anno – dice Fabio Pagliara, presidente della commissione -. Un premio che non solo mette in risalto le eccellenze dello sport locale ma ormai ha assunto un importante rilievo sul piano nazionale. Un modo per dimostrare quanto in Sicilia si può fare, ma anche quanta passione, quanta socialità ingenera il settore sportivo. Ancora una volta, un grazie al patron Pippo Leone e a tutto il suo staff ma anche un in bocca al lupo per questa edizione e l’augurio che questa sia una tappa di un percorso che porterà ancora ad altri traguardi”.
“In attesa di festeggiare il ventennale il prossimo anno – afferma Enzo Parrinello, presidente onorario della commissione – anche per la diciannovesima edizione il Galà dello Sport raduna nomi di grande importanza nel panorama sportivo nazionale e tra l’altro conterà pure sulla presenza fra gli ospiti di personaggi dello sport che impreziosiranno sempre di più l’iniziativa di Pippo Leone. Penso che anche l’edizione del 2024 sarà interessante e intrigante per tutti coloro che amano lo sport e per chi ogni giorno dedica le proprie risorse e le proprie energie ai valori che le discipline sportive rappresentano”.
La cerimonia di consegna della Castagna d’Argento 2024 vivrà, come spiegato dal presidente onorario della commissione, anche della presenza di ospiti illustri come il vicepresidente vicario del Coni Silvia Salis, il presidente della Federazione Canottaggio Davide Tizzano e il direttore di Rai Sport Iacopo Volpi.
Il Galà dello Sport sarà presentato da Ruggero Sardo con Martina Leone. E’ organizzato in collaborazione con la Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, l’Assessorato regionale Turismo Sport e Spettacolo, il Comune di Viagrande, il Coni regionale, l’Ansmes (Associazione Nazionale Stelle e Palme al Merito Sportivo, assegnate di concerto col Coni) e Fondazione Sport City. L’evento è realizzato grazie all’importante presenza dei partner Siciliana Recapiti, Sail Post Etnea Recapiti, Siner, Copitel, Videobank, Ias Service, Edis Group, Ellevu, Matec Group, New Vecagel, Bms, Mga Impianti, Tecnocomp, Cosminos, Agenzia Generali, Mallamo Medical Service, Imbaltec, Angiolucci occhiali.
– Foto Federazione Italiana Scherma –
(ITALPRESS).

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Imagine Dragons, al cinema il concerto-evento all’Hollywood Bowl

Gli Imagine Dragons, 98 milioni di album venduti e 240 miliardi di stream totali, arrivano al cinema da Los Angeles con un attesissimo evento speciale solo il 27, 28, 29 marzo. Nell’iconico contesto dell’Hollywood Bowl, la celebre band vincitrice di un Grammy ha dato vita a un’eccezionale collaborazione con la Los Angeles Film Orchestra per eseguire i suoi più grandi successi e le nuove hit in testa alle classifiche. Durante un concerto di quasi due ore, la band ha fuso il suo sound esplosivo e catartico con splendidi e complessi arrangiamenti sinfonici, eseguiti sul palco da oltre 40 musicisti.

L’evento, ripreso nell’autunno del 2024, ha permesso a molti giovani fan di partecipare per la prima volta a un concerto in cui la band è affiancata da un’orchestra e ha regalato agli appassionati di lunga data una serata indimenticabile. La scaletta ha incluso reinterpretazioni di brani leggendari degli Imagine Dragons come Radioactive, Demons e Believer, culminando in un gran finale con spettacolari fuochi d’artificio che hanno portato a una sorprendente chiusura. L’evento è distribuito in esclusiva nei cinema italiani da Nexo Studios con il media partner Radio Deejay.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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La misteriosa scomparsa di Syd Barrett: genio musicale e leggenda dei Pink Floyd

Syd Barrett, il fondatore e primo leader dei Pink Floyd, è una figura che incarna l’idea di genio musicale tormentato. La sua breve ma intensa carriera con la band ha lasciato un’impronta indelebile sulla musica e sulla cultura popolare. La sua storia è quella di un giovane talento brillante che, a causa di problemi psichici e dell’abuso di droghe, si è progressivamente allontanato dal mondo della musica e dalla band che aveva contribuito a fondare. Ma la sua scomparsa, sia fisica che artistica, ha alimentato la leggenda che circonda i Pink Floyd.

Syd Barrett nacque nel 1946 a Cambridge, in Inghilterra, ed era un talento naturale. La sua passione per la musica e la sua abilità con la chitarra lo portarono a fondare i Pink Floyd nel 1965 insieme agli amici Roger Waters, Nick Mason e Richard Wright. La band inizialmente suonava un tipo di rock psichedelico, e Barrett, con il suo stile unico e la sua scrittura visionaria, divenne il principale compositore e figura centrale del gruppo. Il debutto con l’album The Piper at the Gates of Dawn del 1967 fu un enorme successo, grazie alla sua visione creativa e alla sua capacità di mescolare suoni sperimentali con testi ricchi di immagini psichedeliche. Il suo approccio alla musica era nuovo, originale, e molto diverso da qualsiasi cosa avessero fatto altre band dell’epoca. Canzoni come “Astronomy Domine” e “Interstellar Overdrive” divennero inni di un’epoca, e il suono dei Pink Floyd era inevitabilmente legato al suo spirito creativo.

Purtroppo, il brillante inizio della sua carriera fu seguito da un periodo di grande difficoltà. L’abuso di droghe, in particolare l’LSD, e la sua fragile condizione psicologica iniziarono a prendere il sopravvento su Barrett. Già durante le registrazioni del secondo album della band, A Saucerful of Secrets, i suoi problemi psicologici e comportamentali divennero sempre più evidenti. La sua instabilità emotiva e mentale causò difficoltà in studio e durante i concerti. I suoi comportamenti eccentrici e a volte imprevedibili portarono a una crescente tensione all’interno della band.

Nel 1968, dopo aver subito una grave crisi mentale, Barrett fu costretto a lasciare i Pink Floyd. La band cercò di sostituirlo con David Gilmour, ma la sua assenza segnò un punto di rottura. Da quel momento, Barrett divenne un’ombra sulla storia del gruppo, una figura leggendaria che aveva contribuito a dar vita a un nuovo movimento musicale, ma che era ormai fuori dal circuito musicale.

Dopo il suo abbandono dei Pink Floyd, Barrett si ritirò a vivere una vita tranquilla e isolata a Cambridge. Rifiutò qualsiasi tipo di attenzione mediatica, evitando l’industria musicale che una volta lo aveva celebrato. La sua vita quotidiana si svolgeva lontano dalla frenesia del mondo dello spettacolo, e i suoi contatti con il resto del mondo musicale furono minimi.

Nonostante il suo ritiro dalla scena pubblica, la sua figura rimase un punto di riferimento per la musica psichedelica e il rock degli anni ’60. I suoi ex compagni di band lo ricordavano con affetto e, in molti casi, con un senso di tristezza per ciò che avrebbe potuto diventare se non fosse stato travolto dai suoi problemi psicologici. La sua fragilità e la sua sensibilità, che avevano dato vita alla sua musica, erano anche le stesse che lo avevano portato alla sua tragica scomparsa dal mondo pubblico.

Nel 1975, i Pink Floyd pubblicarono Wish You Were Here, un album che conteneva una canzone, “Shine On You Crazy Diamond”, dedicata proprio a Syd Barrett. La canzone esprimeva un profondo senso di malinconia e rimpianto per il suo stato di salute e per il suo allontanamento dalla band. Barrett, purtroppo, non riuscì a essere presente per vedere il tributo che la sua ex band gli aveva riservato. La sua scomparsa fisica avvenne nel 2006, ma la sua eredità musicale continua a vivere.

La vita di Syd Barrett è una delle storie più tragiche e affascinanti nella storia del rock. La sua musica, unica nel suo genere, è ancora oggi una fonte di ispirazione per milioni di persone. La sua figura rimane un simbolo di genio non compreso, e il suo nome è legato per sempre alla storia dei Pink Floyd e alla nascita del rock psichedelico.

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Lady Gaga debutta alla numero 1 in Italia con “Mayhem”

Lady Gaga conquista la vetta della classifica FIMI/GFK degli album più venduti in Italia con il suo nuovo disco Mayhem, che debutta direttamente alla numero 1. Questo segna un altro trionfo per l’artista, che ha già dominato la classifica italiana in passato con i suoi album di successo, come The Fame, The Fame Monster, Born this Way e Chromatica. Inoltre, aveva raggiunto la top 3 con Artpop (#2), Joanne (#2) e la top 10 con gli album jazz Cheek to Cheek e Love for Sale in collaborazione con Tony Bennett.

Non solo la sua carriera in Italia è straordinaria, ma Lady Gaga è anche una delle 10 artiste femminili ad avere almeno 4 dischi di Platino con The Fame, che continua a consolidare il suo status nella musica globale. Inoltre, Die with a Smile continua a regnare su Spotify in Italia, mantenendo la posizione numero 1 da mesi, mentre il singolo Abracadabra si conferma tra i brani più ascoltati, occupando la 12° posizione.

A livello radiofonico, Abracadabra è tra i 10 brani più trasmessi in Italia, dimostrando la continua popolarità dell’artista. Mayhem segna un ritorno alle sue radici pop, consolidando la sua capacità di reinventarsi come artista. Con un album audace ed eclettico, Lady Gaga offre anche una visione profondamente personale della sua arte, celebrando le contraddizioni della vita e il potere della musica di unire le persone, anche di fronte al caos.

Registrato agli studi Shangri-La vicino alla sua casa a Malibu, Mayhem è un album di 14 tracce che include i singoli Disease, Abracadabra e Die with a Smile. Il progetto è stato prodotto da Lady Gaga, Michael Polansky e Andrew Watt, con la partecipazione di altri produttori come Cirkut e Gesaffelstein. Gaga ha descritto il processo creativo dell’album come una riflessione sull’esperienza di “riassemblare uno specchio in frantumi”, dove anche i pezzi non perfettamente ricomposti possono dar vita a qualcosa di bello e integro a modo suo.

Con Mayhem, Lady Gaga continua a scrivere un capitolo straordinario della sua carriera, confermandosi una delle artiste più iconiche e influenti della sua generazione.

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