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Presentato alla House of BMW di Milano il progetto “Sky is the limit”

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MILANO (ITALPRESS) – Il Quadrilatero della moda a Milano è il contesto ideale per la presentazione di creazioni di moda e di lusso e ha ospitato il reveal del progetto “Sky is the limit”, nato dalla collaborazione tra BMW Italia e Alcantara. Questa creazione one-off è basata sulla prima high-performance sports car di BMW M GmbH spinta da un propulsore M HYBRID. Il progetto creativo sviluppato in sinergia tra BMW Italia e Alcantara si ispira al dualismo di valori tra il dinamismo e l’esclusività e il lusso dell’ambiente, realizzato giocando sul contrasto di colore bianco/nero dell’esclusivo materiale Made in Italy.
La collaborazione creativa con Alcantara ha portato al debutto a Milano del progetto “Sky is the limit” in cui la BMW XM, attraverso l’utilizzo di Alcantara sia per gli interni sia per l’esterno, unisce estetica e performance proveniente dall’eccellenza della tradizione italiana. Tutte le superfici esterne e interne dell’auto, inclusa la M Lounge nella parte posteriore, sono infatti rivestite in Alcantara. L’utilizzo di Alcantara per l’esterno della vettura è inusuale ed è stato realizzato in Alcantara nero BMW, che dona un effetto matt che contrasta con gli inserti nero lucido. Le superfici sono state rivestite con una precisa lavorazione artigianale e un occhio attento ai dettagli. Prendono spunto dalle accattivanti forme geometriche della BMW XM e apportano una speciale ricchezza visiva all’estetica estroversa dell’auto.
L’interno interpreta ed esalta il dualismo della BMW XM. L’abitacolo nella parte anteriore è rivestito in Alcantara nero BMW che ricopre i sedili e il pannello porta sinistro, il che esprime il dinamismo e la sportività tipica del marchio con un effetto cockpit molto avvolgente. Dettagli di stile sportivo sono le impunture ricamate a greca nei colori rosso, blu e azzurro dell’allestimento M di BMW e il rivestimento in Alcantara nero con impunture dello stesso colore di volante e pomello del cambio su cui è brossurato il logo M. La scelta di rivestirli in Alcantara ha una precisa funzione che prescinde dall’estetica. Si tratta infatti di due “prese” delle mani che devono avere un comfort e un grip efficace in ogni situazione di guida sportiva.
I posti dei passeggeri posteriori sono invece di colore Alcantara bianco ghiaccio per creare un ambiente lussuoso ed esclusivo che richiama un elegante salotto. Il bracciolo centrale delle poltrone posteriori nasconde infatti uno scomparto per accogliere una bottiglia e due bicchieri. Per il massimo comfort degli ospiti del divano posteriore sono stati realizzati due piccoli cuscini aggiuntivi in Alcantara color ghiaccio decorati con il medesimo pattern degli interni porta e del padiglione.
Anche il padiglione del tetto è in Alcantara bianco ghiaccio con una stampa digitale con effetto sfumato. Viene ricreato un ambiente asimmetrico in contrasto di colore per accentuare il dualismo tipico della BMW XM, una vettura divertente da guidare per la sua sportività ma anche confortevole e lussuosa per farsi trasportare nei lunghi spostamenti veloci. Pannelli porta, plancia, tunnel centrale, sedili e cuscini presentano una lavorazione inedita ed esclusiva con un motivo ottenuto tramite foratura laser e backing blu. La foratura laser viene messa in evidenza anche da un accento costituito dai colori della bandiera italiana inseriti in prosecuzione del patter che sottolinea il progetto Made in Italy. Alcantara esalta le qualità di sportività estrema e leggerezza, garantendo al pilota un grip ottimale per una guida sportiva, un comfort superiore e una resistenza all’usura senza pari. Questo avviene senza sacrificare un’esperienza sensoriale unica, che combina la piacevolezza al tatto con l’eleganza visiva.

foto: ufficio stampa Bmw Group Italia

(ITALPRESS).

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YAMAHA MT-09 Y-AMT: È LEI LA PRIMA AUTOMATICA DI IWATA

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Torniamo indietro di circa dieci anni, il ‘Dark Side of Japan’ sta prendendo forma e la prima Yamaha MT-09 comincia a macinare chilometri nelle mani di tanti motociclisti. Da subito diventa un punto di riferimento nel mondo delle naked. Avanti veloce, passando per un restyling e poi per la generazione della piattaforma inerziale, arriviamo all’ultima MT-09. Da oggi lei, la nuovissima hooligan di Iwata, diventa anche la prima Yamaha a offrire l’opzione del cambio Automatico. Si chiama Y-AMT e prevede una funzione manuale con selettore a manubrio.

yamaha mt-09 y-amt ‣ adn24 yamaha mt-09 y-amt: È lei la prima automatica di iwata

ADDIO ALLE LEVE DI CAMBIO E FRIZIONE

La base di partenza per il progetto è la stessa della MT-09 con cambio tradizionale. Restano invariati i valori potenza e coppia del motore CP3, ma frizione e cambio sono affidati a un motore elettrico. Quest’ultimo elimina la necessità sia della leva della frizione tradizionale sia di un cambio a pedale. L’obiettivo è quello di migliorare l’efficacia nella guida del pilota, eliminando i movimenti e le variazioni di posizione legate alla necessità di azionare il rinvio meccanico tradizionale.

 ‣ adn24 yamaha mt-09 y-amt: È lei la prima automatica di iwata

Tutto si controlla dai blocchetti a manubrio, anche cambi di marcia e scalate in modalità manuale. Oltre alla funzione MT (manuale) e alla D (automatico) c’è la D+. La gestione delle marce rimane completamente automatica, ma con un occhio di riguardo per la sportività. Così i giri rimangono più alti e la MT-09 sfrutta di più i rapporti.

giovanni toti ‣ adn24 yamaha mt-09 y-amt: È lei la prima automatica di iwata

YAMAHA MT-09 Y-AMT: LA GUIDA IN MANUALE

La mappa MT è stata studiata per lasciare massima libertà al pilota. I cambi marcia vengono attivati tramite un interruttore a bilanciere tattile, posizionato in modo da essere comodamente alla portata della punta delle dita della mano sinistra del pilota. I motociclisti possono usare il pollice e l’indice per salire di marcia con la leva più (+) e scalare con la leva meno (-). In alternativa si può scegliere di utilizzare un solo dito. Utilizzando l’indice basta tirare la leva più (+) per salire di marcia o spingerla per scalare.

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Nella guida a bassa velocità e nel traffico il nuovo Y-AMT punta a offrire il massimo comfort, per favorire le manovre. Yamaha però promette un distacco netto dai parenti semi-automatici che abbiamo visto nascere anni fa sulle giganti moto da viaggio. Il sistema Y-AMT sarebbe stato studiato per assecondare tutti i pruriti degli smanettoni e esaltare le doti della MT-09, fra cui la voglia incontenibile di impennare fino allo sfinimento …

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ARRIVA DOPO L’ESTATE

Oltre che di tutte le dotazione della sorella base, la MT-09 Y-AMT gode del sistema smart-key, ereditato dalla versione SP. La nuova MT-09 Y-AMT, compresa la versione da 35 kW per patente A2, sarà disponibile in tre colorazioni: Tech Black, Midnight Cyan e Icon Blue. Arriverà sul mercato a partire dal quarto trimestre del 2024.  

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Fonte:www.superbikeitalia.it

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Gerardina Trovato ritorna alla ribalta e racconta la delusione con Andrea Bocelli

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Gerardina Trovato, celebre cantautrice siciliana, è tornata sotto i riflettori grazie a un video diventato virale su TikTok, che ha riacceso l’interesse del pubblico dopo anni di silenzio. In un’intervista a “LiberaLaMusica”, l’artista ha condiviso la sua gratitudine verso i fan, esprimendo il desiderio di non essere abbandonata in questo nuovo capitolo della sua carriera. Durante l’intervista, Gerardina ha rivelato una profonda delusione personale: il deterioramento del rapporto con Andrea Bocelli, il tenore che lei stessa aveva supportato all’inizio della sua carriera musicale.

“Andrea Bocelli era il mio supporter”

Gerardina Trovato ha raccontato con amarezza di come sia stata proprio lei a introdurre Bocelli nel mondo della musica, portandolo in tournée come suo supporter quando era ancora agli inizi. “Nel 1994, lui era tra le voci nuove di Sanremo e io ero tra i Big. Andrea mi accompagnava in tournée e ricordo che spesso condividevamo le stanze d’albergo. Era un periodo in cui eravamo molto uniti”, ha ricordato la cantautrice, sottolineando come Bocelli l’aiutasse portando i suoi bagagli durante gli spostamenti.

Il Rapporto Incrinato

Tuttavia, col passare degli anni, il rapporto tra i due si è raffreddato, e Gerardina ha confessato di essere rimasta profondamente ferita dal comportamento del tenore. “Oggi Andrea non vuole più neanche parlarmi al telefono. Ci sono rimasta molto male”, ha dichiarato, evidenziando il distacco che si è creato tra loro, nonostante il passato condiviso.

Gerardina ha anche rievocato il loro duetto nel brano “Vivere”, nato quasi per caso in sala di registrazione. “Il brano non nasceva come duetto, ma il produttore ha pensato di aggiungere una voce e ha scelto Andrea. Così è nato il nostro duetto”, ha spiegato. Nonostante il successo mondiale della canzone, che ha contribuito a consolidare la fama di Bocelli, la Trovato ha espresso il suo disappunto per essere stata esclusa dalle successive esibizioni, come quella a Hollywood dove Bocelli ha cantato “Vivere” con Laura Pausini. “Dopo l’esibizione, Laura è tornata in albergo, mentre lui ha messo la mano nel cemento dei vivi”, ha commentato con ironia.

La storia di Gerardina Trovato, segnata da successi e delusioni, torna dunque a far parlare di sé, mettendo in luce un capitolo poco conosciuto del suo legame con uno dei più grandi tenori contemporanei.

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Arezzo | Arrestati due giovani corrieri della droga sull’autostrada del sole

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Nel corso di questo fine settimana, la Polizia di Stato di Arezzo ha intercettato e arrestato due giovani trafficanti di droga lungo l’autostrada del sole. I due, rispettivamente di 19 e 25 anni, sono stati trovati in possesso di un chilo di hashish.

L’operazione è avvenuta intorno alle 22 di sabato, quando una pattuglia della Polizia Stradale di Battifolle ha fermato una Volkswagen Golf con targa italiana. A bordo del veicolo viaggiavano i due giovani, entrambi nati e residenti nella provincia di Arezzo.

Durante il controllo, gli agenti hanno notato un comportamento nervoso e sospetto da parte dei due, i quali non sono riusciti a fornire spiegazioni convincenti sul motivo del loro viaggio. Questo ha indotto i poliziotti a effettuare un’ispezione più approfondita del veicolo.

La perquisizione ha portato alla scoperta di 10 panetti di hashish, ciascuno del peso di 100 grammi, nascosti nei cassetti portaoggetti sotto i sedili anteriori dell’auto. Colti sul fatto, i due giovani sono stati arrestati e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del processo per direttissima. L’autovettura e la droga sono stati immediatamente sequestrati.

Le indagini non si sono fermate qui: la Polizia ha esteso la perquisizione anche ai domicili dei due arrestati, dove è stato rinvenuto un ulteriore chilo di hashish. Questo ha confermato il coinvolgimento dei due in attività di traffico di sostanze stupefacenti su larga scala.

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